È il primo Festival organizzato da Fierascena: sperimentazione, innovazione dei linguaggi, ricerca nel campo della performance e del teatro site specific per smarcare il teatro sociale dalla zona dell’assistenza e svilupparne il potenziale di indagine artistica del presente.
Per un periodo di quattro – sei mesi si è lavorato settimanalmente con gruppi di persone che per la loro specifica condizione ponevano istanze sociali come detenuti, anziani, disoccupati, diversamente abili, migranti. Gli spettacoli nati da questi percorsi costituivano il cartellone del Festival che si è svolto per quattro edizioni in teatri, spazi pubblici, case di riposo, biblioteche, scuole.
PER UN TEATRO VULNERABILE è stato un lavoro enorme e faticoso, che ha reso evidente come Fierascena sia composta da professionisti del teatro e del teatro sociale e come queste due anime possano dialogare in modo spettacolare e potente illuminandosi a vicenda, se si preserva lo spazio ed il tempo necessari a farle respirare entrambe.