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Corso di specializzazione nel teatro sociale
I Docenti
La conduzione sarà affidata ad Elisa Menon, Direttrice artistica di Fierascena, che curerà i moduli relativi alla formazione teorico pratica nel teatro sociale. A questi moduli si alterneranno incontri ed esperienze con protagonisti della scena teatrale che nella loro pratica artistica hanno sviluppato gli elementi fondamentali del teatro “in relazione”, nel lavoro fisico, nella drammaturgia, nella creazione scenica: Marco Baliani, Chiara Alborino, Matteo Belli.

Elisa Menon
Attrice e regista esperta nella realizzazione di percorsi teatrali, spettacoli ed eventi artistici con finalità sociali, ha fondato e conduce la Compagnia Fierascena con la quale organizza progetti nelle carceri e nei centri per anziani, laboratori rivolti alle categorie fragili, corsi di formazione per attrici e attori, e produce spettacoli su tematiche di impegno civile.
Dopo gli studi accademici ed i laboratori di specializzazione attoriale, si forma nel teatro sociale e nelle relazioni d’aiuto e sviluppa un metodo di lavoro che integra il training teatrale professionale e la promozione del benessere psicofisico dei partecipanti.
Ha ideato e cura la direzione artistica del Festival di Teatro e arte del carcere “ SE IO FOSSI CAINO”, del Festival di teatro e arte sociale “QUIVIVO”, ed ha elaborato e dirige il progetto sperimentale “ LA CENERE E IL FIORE” dedicato ad anziani fragili che vivono in strutture a loro dedicate.
Ha scritto ed interpretato numerosi spettacoli tra cui “SILENZIO” che tratta il tema della violenza su minori, “ESSERE FRANCO L'esperienza umana del dott. Basaglia”, “COMPAGNIS Storia del femminismo nel Friuli Venezia Giulia”, “GUANCE BIANCHE ROSSE Elda è salita alle Malghe” che prende spunto dall’episodio della strage di Porzûs avvenuta nel ‘45 al confine orientale.
Nel 2025 pubblica per Einaudi il romanzo “GUANCE BIANCHE E ROSSE”, menzione speciale al Premio Calvino 2024.
Dopo gli studi accademici ed i laboratori di specializzazione attoriale, si forma nel teatro sociale e nelle relazioni d’aiuto e sviluppa un metodo di lavoro che integra il training teatrale professionale e la promozione del benessere psicofisico dei partecipanti.
Ha ideato e cura la direzione artistica del Festival di Teatro e arte del carcere “ SE IO FOSSI CAINO”, del Festival di teatro e arte sociale “QUIVIVO”, ed ha elaborato e dirige il progetto sperimentale “ LA CENERE E IL FIORE” dedicato ad anziani fragili che vivono in strutture a loro dedicate.
Ha scritto ed interpretato numerosi spettacoli tra cui “SILENZIO” che tratta il tema della violenza su minori, “ESSERE FRANCO L'esperienza umana del dott. Basaglia”, “COMPAGNIS Storia del femminismo nel Friuli Venezia Giulia”, “GUANCE BIANCHE ROSSE Elda è salita alle Malghe” che prende spunto dall’episodio della strage di Porzûs avvenuta nel ‘45 al confine orientale.
Nel 2025 pubblica per Einaudi il romanzo “GUANCE BIANCHE E ROSSE”, menzione speciale al Premio Calvino 2024.

Marco Baliani
Attore, autore e regista. Con lo spettacolo Kohlhaas del 1989, attraverso un originale percorso di ricerca, dà vita al teatro di narrazione che segna la scena teatrale italiana. Figura eclettica e complessa del teatro italiano contemporaneo, ha sperimentato drammaturgie corali creando spettacoli-evento per molti attori, come Come gocce di una fiumana (premio IDI per la regia), o Antigone delle città, sulla strage di Bologna del 2 agosto, o ancora dirigendo progetti come I Porti del Mediterraneo con attori provenienti da diversi paesi dell’area mediterranea. Parallelamente ha proseguito la propria ricerca nella narrazione realizzando spettacoli ancora oggi nel repertorio (Tracce, Corpo di Stato e Frollo).
Nel 2017, Baliani è chiamato a dirigere lo spettacolo Sette contro Tebe, presentato al Teatro Greco di Siracusa. Destinato a grandi spazi anche lo spettacolo Quinta stagione del 2021, tratto dall’omonimo poema di Franco Marcoaldi, diretto e interpretato da Baliani al Teatro Grande di Pompei, con le scene di Mimmo Paladino. Ha diretto anche opere liriche, tra cui Ellis Island, su musiche di Giovanni Sollima, La famosa invasione degli orsi in Sicilia per l’Auditorium Parco della Musica di Roma, Il sogno di una cosa e Corpi eretici, con la direzione musicale di Mauro Montalbetti.
Per il cinema è stato diretto da registi quali Francesca Archibugi, Roberto Andò, Saverio Costanzo, Cristina Comencini e Mario Martone. Come scrittore ha pubblicato romanzi, racconti e saggi tra cui Ho cavalcato in groppa ad una sedia (Titivillus edizioni) e per la Rizzoli Corpo di stato, Pinocchio Nero, L’Amore Buono, Nel Regno di Acilia, La metà di Sophia, e L’occasione. Nel 2021 è uscito per Bompiani il romanzo La pietra oscura e nel 2025 Con il cuore in bocca (Titivillus Edizioni).
Nel 2017, Baliani è chiamato a dirigere lo spettacolo Sette contro Tebe, presentato al Teatro Greco di Siracusa. Destinato a grandi spazi anche lo spettacolo Quinta stagione del 2021, tratto dall’omonimo poema di Franco Marcoaldi, diretto e interpretato da Baliani al Teatro Grande di Pompei, con le scene di Mimmo Paladino. Ha diretto anche opere liriche, tra cui Ellis Island, su musiche di Giovanni Sollima, La famosa invasione degli orsi in Sicilia per l’Auditorium Parco della Musica di Roma, Il sogno di una cosa e Corpi eretici, con la direzione musicale di Mauro Montalbetti.
Per il cinema è stato diretto da registi quali Francesca Archibugi, Roberto Andò, Saverio Costanzo, Cristina Comencini e Mario Martone. Come scrittore ha pubblicato romanzi, racconti e saggi tra cui Ho cavalcato in groppa ad una sedia (Titivillus edizioni) e per la Rizzoli Corpo di stato, Pinocchio Nero, L’Amore Buono, Nel Regno di Acilia, La metà di Sophia, e L’occasione. Nel 2021 è uscito per Bompiani il romanzo La pietra oscura e nel 2025 Con il cuore in bocca (Titivillus Edizioni).

Chiara Alborino
Danzatrice contemporanea, insegnante e coreografa napoletana. Nel suo percorso artistico si distingue per una particolare sensibilità verso le pratiche somatiche e per una vocazione per il teatro sociale. Vicepresidente e docente di danza nella Scuola Elementare del Teatro,
Conservatorio Popolare per le Arti della Scena progetto di arte e inclusione sociale di ricerca e formazione permanente la cui platea privilegiata è quella segnata dal disagio economico e sociale, così come dalla disabilità fisica e intellettiva, ideata e diretta dal regista Davide Iodice, con il quale collabora dal 2013 come danzatrice, coreografa, trainer e pedagoga. Dal 1998 ad oggi ha danzato nelle compagnie Danza Flux con Fabrizio Varriale,
Compagnia Korper, c.ie Olivier Dubois. E’ coreografa della serie L'amica geniale di Saverio Costanzo e di Storia del nuovo cognome di Alice Rohrwacher.
E’ coreografa di Premiata Pasticceria Bellavista di Vincenzo Salemme, regia di Giuseppe Miale di Mauro, Compagnia Nest e recentemente ha collaborato con Nino D’Angelo come coreografa per il concerto I miei meravigliosi anni 80. Attualmente è impegnata in diversi spettacoli con la regia di Davide Iodice: in tournée con "Pinocchio, cos'è una persona" (Premio Anct 2024 e premio speciale Ubu 2024), e’ danzatrice in Rosaria, Volume 1 di Esclusi, Antologia scenica di vite di scarto ed è coreografa in Alice o il mondo alla Rovescia.
Conservatorio Popolare per le Arti della Scena progetto di arte e inclusione sociale di ricerca e formazione permanente la cui platea privilegiata è quella segnata dal disagio economico e sociale, così come dalla disabilità fisica e intellettiva, ideata e diretta dal regista Davide Iodice, con il quale collabora dal 2013 come danzatrice, coreografa, trainer e pedagoga. Dal 1998 ad oggi ha danzato nelle compagnie Danza Flux con Fabrizio Varriale,
Compagnia Korper, c.ie Olivier Dubois. E’ coreografa della serie L'amica geniale di Saverio Costanzo e di Storia del nuovo cognome di Alice Rohrwacher.
E’ coreografa di Premiata Pasticceria Bellavista di Vincenzo Salemme, regia di Giuseppe Miale di Mauro, Compagnia Nest e recentemente ha collaborato con Nino D’Angelo come coreografa per il concerto I miei meravigliosi anni 80. Attualmente è impegnata in diversi spettacoli con la regia di Davide Iodice: in tournée con "Pinocchio, cos'è una persona" (Premio Anct 2024 e premio speciale Ubu 2024), e’ danzatrice in Rosaria, Volume 1 di Esclusi, Antologia scenica di vite di scarto ed è coreografa in Alice o il mondo alla Rovescia.

Matteo Belli
Attore, insegnante, regista, autore e direttore artistico teatrale. Laureato con lode in Lettere Moderne, presso l’Università di Bologna, dopo anni di studi classici e musicali, dal 1989 inizia a lavorare in Teatro come mimo-fantasista e attore, realizzando spettacoli come regista, autore e attore. Come mimo-giullare, ha partecipato alla rassegna ‘Kleines fest im großen garten’ ad Hannover (1994) e ha rappresentato l'Italia in occasione del 1° Festival europeo della comicità ‘United Slapstick’ di Francoforte (1993). Per diversi anni (dal 1998) ha lavorato, come attore, autore e insegnante per il Festival ‘Un puente, dos culturas’, in Argentina e Uruguay; ha presentato all'Università di Toronto il progetto “La parola rappresentativa. Il lavoro dell'attore sulla poesia medioevale italiana” (2000).
Tra i progetti che lo hanno visto autore e interprete vi sono: “La bottiglia delle smorfie di sapone” (1990-1), “Lo scienziato e la formica. Giullarata di fine millennio” (1992), “Perseverare humanum est” (Piccolo mosaico di storie bibliche e moderne) (1994), da cui è stato realizzato anche un DVD, così come dallo spettacolo “Trittico per un altare” (1996), “N come No, dai, un altro Recital?” (1999), “Genti, intendete questo sermone” (Monologhi giullareschi medioevali e moderni) (2000, LIBRO + DVD del 2017), “Ora X: Inferno di Dante” (2001, DVD del 2007), “Marzabotto” (2008), scritto insieme a Carlo Lucarelli, “Bononia ridens” (Ritratti universali di comicità bolognese) (2013) e “Cuore in gola” (Storie di coraggio e di libertà) (2014). Come autore di riscritture e interprete realizza “Le maschere di dentro” (Omaggio a Italo Calvino) (2001), “Favolando per il mondo” (5 favole per 5 continenti) (2003), “Le guerre di Walter” (Omaggio a Walter Chiari) (2007), riduzione solistica del precedente “Caro Walter…” (2006).
Circa una decina sono le tesi di laurea dedicate al lavoro teatrale di Matteo Belli.
Tra i progetti che lo hanno visto autore e interprete vi sono: “La bottiglia delle smorfie di sapone” (1990-1), “Lo scienziato e la formica. Giullarata di fine millennio” (1992), “Perseverare humanum est” (Piccolo mosaico di storie bibliche e moderne) (1994), da cui è stato realizzato anche un DVD, così come dallo spettacolo “Trittico per un altare” (1996), “N come No, dai, un altro Recital?” (1999), “Genti, intendete questo sermone” (Monologhi giullareschi medioevali e moderni) (2000, LIBRO + DVD del 2017), “Ora X: Inferno di Dante” (2001, DVD del 2007), “Marzabotto” (2008), scritto insieme a Carlo Lucarelli, “Bononia ridens” (Ritratti universali di comicità bolognese) (2013) e “Cuore in gola” (Storie di coraggio e di libertà) (2014). Come autore di riscritture e interprete realizza “Le maschere di dentro” (Omaggio a Italo Calvino) (2001), “Favolando per il mondo” (5 favole per 5 continenti) (2003), “Le guerre di Walter” (Omaggio a Walter Chiari) (2007), riduzione solistica del precedente “Caro Walter…” (2006).
Circa una decina sono le tesi di laurea dedicate al lavoro teatrale di Matteo Belli.
